Sports & Performance: Il Metodo

La Psicologia dello Sport “è uno studio scientifico dei fattori psicologici che sono associati alla partecipazione e alla prestazione nello sport, all’esercizio e ad altri tipi di attività fisiche”. (APA – American Psychological Association)

Specializzazione in Psicologia dello Sport per l’ottimizzazione della performance e la promozione del benessere che ha messo le basi su cui ho costruito e modellato tutto il mio percorso formativo rinforzandone degli aspetti, mettendone in discussione altri e cercando poi strade che rispondevano ai bisogni che incontravo e alle esigenze dei diversi contesti sportivi.

Specializzazione in Psicoterapia perchè a differenza dello psicologo “la cui attività deve limitarsi, come da legislazione vigente, all’uso di strumenti di natura diagnostico-conoscitiva (colloqui di valutazione, interviste cliniche, test psicologici)”, lo psicoterapeuta si occupa dei processi di cura e guarigione della sofferenza psichica che può manifestarsi dal punto di vista mentale, emotivo o comportamentale, ostacolando la messa in campo delle risorse personali e limitando il funzionamento soggettivo, relazionale, prestazionale o lavorativo/scolastico.

La formazione sempre al passo con le novità e le scoperte del settore mi ha portata poi a specializzarmi in:

  • Psychology for High Performance Sports (Barça Innovation Hub, FC Barcelona’s platform for knowledge and innovation):
    • Psychological Keys in Training and Competition for High Performance Sports
    • Elite Athletic Performance in 3.0 Environments
    • High Performance Leadership
    • Mental Strength in Athletes
  • Brainspotting Fase 1 e Fase 3 (Brainspotting Italia, Brainspotting Trainings, Inc. – USA) un modello neuro-esperienziale di guarigione ed espansone potente e mirato che permette di:
    • ampliare le prestazioni di sportivi, attori, musicisti, performer permettendo al sistema nervoso di essere regolato, favorendo in questo modo lo stato di flow;
    • identificare e trattare il “disturbo da stress traumatico sportivo” dato da esperienze passate dolorose (es. infortuni, umiliazioni, fallimenti, rifiuti…) e pensieri “autodistruttivi”;
    • superare l’ansia da prestazione, la pressione della competizione e i blocchi che ne possono derivare (Yips – Staggers, Waggles, Whiskey Fingers- Stammers, Twisties, Cueitis, Target Panic … ); la perdita di fiducia in sè e nelle proprie capacità; slumps, chockes;
    • ritrovare il divertimento e il piacere di praticare una disciplina sportiva esibendosi al massimo delle proprie abilità.

PIANO DI AZIONE:

Step 1. Analisi della domanda: prevede una prima conoscenza dell’atleta (es. situazione attuale, obiettivi stagionali, ostacoli incontrati, esperienze significative, contesto disciplina specifico etc.).

Step 2. Programma di Preparazione Mentale: strutturazione di un piano d’azione per ottenere gli obiettivi prefissati (una pianificazione che può variare in base all’andamento del percorso, non definibile in modo assoluto a priori).

Step 3. Attuazione: sedute in studio/online/su campo, supporto per l’intera durata del percorso con condivisione della preparazione per il monitoraggio dell’andamento della preparazione mentale.

Follow-up: verifica del mantenimento dei risultati ottenuti a distanza di tempo dalla conclusione del percorso.