IL Diario di Allenamento

Katie Ledecky in un’intervista per la rivista American Swimming racconta:

“Ogni singolo giorno scrivi il tuo benessere su una scala da 1 a 10, la tua alimentazione, quanto bene dormi, quanto bene hai dormito la notte prima e qualcosa di speciale che hai fatto quel giorno”.

La Ledecky usava il diario di allenamento quotidiano, inserendo citazioni motivazionali per mantenerla ispirata, annotando persino qualcosa di compagni nuotatori per restare concentrata.

E’ FONDAMENTALE che ogni atleta tenga traccia dei suoi allenamenti personalizzando il proprio diario in base ai focus individuati nel piano di preparazione mentale.

Perché ho scelto l’esempio di Katie? Per una cosa particolare: alla fine della settimana, l’ allenatore, leggeva il diario e inseriva le sue note e i suoi pensieri.

Quanti atleti e allenatori sottovalutano questa pratica credendo sia tempo perso, non riconoscendo la grande utilità che può avere nell’ottimizzazione della performance!

1️⃣ Migliora la comunicazione e il rapporto atleta-allenatore;

2️⃣ Aiuta l’atleta ad avere maggior chiarezza e consapevolezza rispetto a ciò che pensa/sente/fa;

3️⃣ Permette all’allenatore di capire l’atleta “da dentro”, e all’atleta di comprendere il punto di vista dell’allenatore.

NOn MOllare Mai

“Lo sport paralimpico, un mondo che ha dovuto attendere fin troppo tempo per perdere quell’etichetta d’insieme di eventi più partecipativi che realmente competitivi. E anche nelle nostre gare per vincere occorre essere grandi atleti.

È vero che nel mondo paralimpico c’è grinta, competizione, voglia di vincere, c’è tutto quello che c’è negli “altri sport”.

Parlare di chi brilla più di altri non significa ignorare il resto dei partecipanti: sono gli atleti a cui va riconosciuto il merito di aver ispirato questo cambiamento come d’altronde accade in certi sport così detti minori che diventano speciali ai nostri occhi quando c’è l’occasione o l’interprete capace di catturare la nostra attenzione; e io sono contento di chiudere questo racconto con Valentina (Vezzali), con Bebe (Vio), con Jury (Chechi) persone straordinarie che con il loro esempio ci svelano come la vita possa essere più bella quando la riempi di tentativi avendo timore e rispetto delle difficoltà da affrontare, certo, ma consci che anche quando il pronostico non è dalla tua parte, forse c’è ancora spazio per far accadere qualcosa di sorprendente e vedere che qualcuno c’è riuscito, può far rinascere anche in noi questa curiosità, tenendo sempre a mente però che l’unico atteggiamento per soddisfarla è quello di non arrendersi, di non mollare mai.

ALEX ZANARDI… “DAL CAPANNO dove mi alleno, un luogo dell’anima dove raccolgo le forze, preparo le mie strategie, do un colore ai miei sogni, un luogo simbolico eppure reale perché dietro una vittoria, prima della gioia e del sorriso, c’è lavoro, sacrificio, paura di non farcela e desiderio di migliorarsi ogni giorno di più.”

Tratto da “Non mollare mai – Storie Tricolori – S2020 – Puntata del 02/06/2020 – Rai1”

Women Power Training

Women Power Training nasce da un’idea sviluppata con il PT Mattia Zontini https://www.athleticlab.it/ per creare un momento “al femminile”, uno spazio dove donne/ragazze possano prendersi cura di sé.

L’obiettivo è quello di sviluppare quella flessibilità fisica e mentale che permetta di fare più cose di quante se ne possano fare quando si è più rigidi (meno flessibili).

Sia a livello corporeo che mentale, questo permetterà di:

1️⃣ Ampliare le possibilità di scelta delle azioni da compiere per migliorare qualitativamente la propria vita dicendo sì alle cose che la rendono ricca e significativa;

2️⃣ Incrementare la probabilità di compensare, rimediare, affrontare gli imprevisti che si presenteranno lungo il percorso come degli ostacoli “da saltare” più o meno agilmente;

3️⃣ Diventare consapevoli delle proprie abilità, creando o rifornendo quel bagaglio che permette di camminare più sicuri nella vita avendo più strumenti da poter utilizzare.

Ma cosa s’intende per “prendersi-cura-di-sè” attraverso il WPT?

🏃🏽‍♀️ Fisicamente

  • forza, agilità, elasticità, resistenza, coordinazione;
  • modellamento fisico;
  • adattamento del corpo all’ambiente naturale;
  • sfide adeguate al proprio livello;
  • sviluppo auto-efficacia.

🧘🏽‍♀️ Mentalmente

  • consapevolezza fisica (conoscenza del proprio corpo);
  • consapevolezza mentale (pensieri, emozioni, processi decisionali);
  • divertimento;
  • relazioni;
  • fiducia in se stessi.

Recovery Pills for Parents

N. 1 💊

Non essere in grado di competere potrebbe essere una potenziale crisi di identità per alcuni atleti.

Mentre è importante lasciare che i tuoi figli elaborino tali sentimenti se questo è ciò che stanno vivendo:

1️⃣ Aiutali a trovare un modo per essere produttivi e prendersi cura di se stessi fisicamente e mentalmente, questo può aiutare ad alleviare il dolore e la confusione che potrebbero provare. Se non direttamente, chiedi consulto e supporto a professionisti specializzati.

2️⃣ Abbi cura di te stesso: stabilisci la tua routine di auto-cura in modo che tu sia in grado di gestire efficacemente lo stress e regolare le tue emozioni mentre sostieni la tua famiglia. 

3️⃣ In questo momento di incertezza, concentrati su ciò che puoi controllare, anche quando sembra che ci sia poco che puoi controllare. Utilizza le tue reti, i network online o i suggerimenti delle figure riconosciute e specializzate per affrontare un giorno alla volta. 

E mentre continuiamo ad andare avanti, ricorda che la gentilezza è sempre gratuita e riusciremo a ripartire al meglio da questa emergenza sostenendoci a vicenda.

“Sii sempre gentile, perché tutti stanno combattendo una dura battaglia.” – Platone

RECOVERY PILLS FOR COACHES

N.2 💊

1️⃣ Continua ad essere una risorsa: in base alle esigenze dei tuoi atleti, fornisci informazioni sulle opzioni di allenamento, opportunità di uscire e muoversi facendo delle attività alternative. Puoi anche prendere in considerazione modi creativi per aiutarli a rimanere coinvolti nel loro sport: come inviare questionari, consigliare varie fonti (libri, profili, podcast…) da consultare rispetto ai diversi ambiti come nutrizione e preparazione mentale.  

2️⃣ Modeling: allenati, resta in forma, muoviti, mangia in modo sano, mantieni un atteggiamento positivo. Queste azioni ti aiuteranno a sentire maggiormente il controllo delle situazioni e ad avere una sensazione di comfort, modellando al contempo comportamenti sani e di self empowerment che puoi condividere con i tuoi atleti.

3️⃣ Self Care: concediti uno spazio per riconoscere i tuoi sentimenti legati alla gestione di questa pandemia, all’incertezza che ha portato con sé. Crea una rete di supporto, compresi altri allenatori, per :

  • parlare di cosa stai facendo e come lo stai portando avanti;
  • mitigare lo stress;
  • affrontare le sfide;
  • condividere le migliori pratiche, risorse e segnalazioni;
  • risolvere i problemi.

E’ importante riconoscere che lo psicologo dello sport ha le competenze e la professionalità per essere un valido riferimento a cui puoi affidarti per la gestione delle diverse situazioni che ti trovi ad affrontare, per un supporto personale, per gli atleti e per coloro che operano nel contesto sportivo.