Pensieri e Pensieri

“Tu sei laddove sono i tuoi pensieri. Assicurati che i tuoi pensieri siano dove tu vuoi essere.”

🤔 La preparazione mentale, la psicologia dello sport sono ancora un tabù!

Resto sempre perplessa del retaggio culturale che appartiene a questa affermazione, come se fosse un qualcosa di cui vergognarsi, un segno di disagio o debolezza. Quindi mentre un atleta può dichiarare tranquillamente di rivolgersi a nutrizionisti sportivi, preparatori, medici dello sport, fisioterapisti, biomeccanici, osteopati avere uno psicologo dello sport “è visto male”.

Che strano, tutte queste figure lavorano in un certo senso con la mente sta di fatto che COMUNICANO SEMPRE qualcosa: mangia questo, fai questo prima di…, integra con… poco importa se poi l’atleta abbia il dubbio che sia funzionale o meno alla performance. Si tratta un infortunio fisicamente ma poco importa se al “rientro in campo” l’atleta abbia paura di avere ancora dolore o il dubbio di essere guarito. Potrei andare avanti all’infinito.

Non si tratta pubblicamente di una cosa/una figura che serve principalmente per parlare e agire. Lo PSICOLOGO DELLO SPORT in fin dei conti “fa delle cose carine” per esempio supporta allenatori, atleti nella loro attività e potrebbe farlo con tutte le figure sopraccitate e guarda un po’ (tra le altre) le aiuta proprio nel COME RELAZIONARSI CON I PENSIERI e nello SCEGLIERE COME AGIRE.

La citazione iniziale è uno spaccato di questo paragrafo, in AUTOMATICO SPESSO ci si ritrova ad aderire ai propri pensieri e quanti sono in un giorno? “Le informazioni viaggiano nel cervello alla sorprendente velocità di 430 chilometri orari, e ogni giorno riusciamo a mettere insieme ben 70 mila pensieri. L’attività elettrica del cervello produce dai 20 ai 30 watt di potenza, sufficienti per tenere accesa una lampadina.”

Cosa accadrebbe se invece che aderire a questi pensieri, iniziassi a SCEGLIERE come agire rispetto ad essi e di conseguenza a comportarti in un modo piuttosto che in un altro (in allenamento, nel pre gara, durante la competizione, dopo, nel rapporto con le figure che ti circondano)?

Con la centralina che ti ritrovi nella parte alta del tuo corpo forse varrebbe davvero la pena conoscerla per utilizzarla nelle sue potenzialità!

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